giovedì, 28 febbraio 2008 alle 12:51
La mia artereosclerosi avanza.
E la mia paranoia le fa simpaticamente compagnia.
Per sollazzare i miei ormai non troppo frequenti momenti di nullafacenza mi capita di girare per blog e maispeis (o maipreis) vary. E di trovare, inevitabilmente, sempre la solita logorrea multimediale.
La comunicazione dovrebbe essere utile, e ciò che sistematicamente ritrovo sono le solite esperienze trite e ritrite.
La comunicazione dovrebbe essere efficace, ma il linguaggio è quasi infantile e la sincerità assai poca. E tutti che inevitabilmente banfano.
Grafomani.
Egomaniaci.
Dovrei adoprarmi per reperire una termonucleare e ararvi tutti. I vostri server, i vostri computer. Siete noiosi, ma almeno abbiate l'accortezza di tacere.
Poi, però, saltuariamente almeno, le mie due amiche suddette vanno a farsi un giro. E in tutto questo brusio indistinto di voci mi pare di cogliere un senso. Nel rumore bianco scorgo una frequenza costante. E cerco di isolarla.
Tutti raccontano le stesse maledette faccende. Tutte le vite sono per definizione (più o meno) tutte uguali. Nasci, (ti diverti, forse) ti riproduci, muori. E basta.
E allora perchè il mio appetito, pur consapevole di queste limitazioni, non riesce a non indugiare? Non riesce a passare ad una dieta più salutare, più varia, e magari più appagante?
Perchè il vero sapore sta nella differenza. Come assaggiare ogni giorno lo stesso piatto cucinato da mani sempre diverse. E assaporarne le minime variazioni di gusto.
E leggere le stesse esperienze raccontate da migliaia di persone. Ognuna con il proprio background. E capire che se la dimensione mondana dell'individuo è per definizione limitata, così non è per i punti di vista.
Collezionandoli, come figurine. Nella speranza che il senso del reale giaccia proprio in essi. Che man mano che la raccolta si completi, emerga un'immagine coerente.
Se non altro dell
'UOMO.
Non cullatevi, tanto prima o poi vi uccido. Tutti.
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postmoderno
martedì, 29 maggio 2007 alle 14:07
Affanculo il divismo. Affanculo l'idolatria del cantante stonzo di turno. Affanculo lo star sytem e il music biz.
Ma quando ce vo', ce vo'...
(sono passati 10 anni, e non ce ne siamo accorti)
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domenica, 20 maggio 2007 alle 23:32
Parafrasando le parole di una persona per me
importante:
"New Look, New Life"
(e il merito di questo rapido restyling va anche alla celeberrima
Nuvolapazza che ha ci ha onorato con un link in un
post sul suo frequentatissimo
blog...)
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domenica, 08 aprile 2007 alle 17:40
Di norma è solo una questione di
Potere. Di quanto ne concediamo. E di quanto ci viene concesso.
Se ne concediamo abbastanza ad una persona le diamo la capacità di renderci felici. E di distruggerci la vita. Io ne ho concesso si troppo.
Emmobbastaveramenteperò!!
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mercoledì, 14 febbraio 2007 alle 23:16
Premessa: questo post non ha la pretesa di essere compreso. Alcuni di voi potranno forse comprenderene il significato in senso lato, ma solo pochissimi saranno in grado di capirlo davvero.
Quindi: non vi impegnate troppo.
Intanto, sapete cos'è un asintoto? Senza lanciarsi in inutili tecnicismi è qualcosa cui avvicinarsi indefinitamente, senza mai raggiungerlo.
Partiamo.
Ci sono persone che sono asintoti. Per motivi molto diversi.
Taluni perchè sono inavvicinabili. Perchè ci si può impegnare davvero, e passarci una vita appresso e resteranno per sempre distanti e incomprensibili.
Altri perchè sono semplicemente una
Sehnsucht. Pura tensione. Desiderio. Perchè sono in grado di indicarti una direzione con la loro sola presenza. Di spingerti in un viaggio, e di fartene apprezzare ogni singolo secondo. E di farti dimenticare la necessità di giungere alla meta.
Oggi ne ho (re)incontrata una.
E il mondo ha uno straccio di senso.
Dannazione.
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martedì, 23 gennaio 2007 alle 14:05
La mia ormai inestirpabile ossessione per il postmoderno e per la sua dimensione esistenziale ha portato alla mia attenzione nuovamente il concetto di "
verità".
Per indagare la sua dimensione squisitamente "parziale" (nel doppio significato di "parte del tutto" e di "punto di vista di una parte") vi propongo un gioco: mandatemi una mail raccontandomi un evento che vi è capitato cui avete assistito e che avete sentito raccontare in modo differente da altri astanti.
E io vedrò di pubblicarlo.
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lunedì, 15 gennaio 2007 alle 19:28
Mettiamola così: la vita è una
noia.
Insomma ci sono dei buoni momenti, qualche buon film,qualche buon serial, ma la programmazione media è piena di repliche, pubblicità scadenti, e talk show triti e ritriti.
Come essere bloccati in un eterno pomeriggio televisivo in piena estate.
E allora?
La risposta è semplice: fast farward.
Due parole semplici per inaugurare una poetica esistenziale del tutto nuova.
Promuovendo le ellissi a stile di vita.
Senza perdere giorni in attesa dei momenti topici che poi descriveremo come
degni di essere vissuti.
Impugnando finalmente il telecomando e premendo il tasto
AVANTI.
Tutto che scorre alla velocità della luce, senza lasciare tracce, fino alla prossima,
entusiasmante prima tv.
E ora, vià. E portatemi il telecomando.
FWD>>
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